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Falerno Fest è un Progetto cofinanziato dal programma operativo complementare (POC) Campania 2014-2020

Dal 5 al 7 ottobre 2018: xx edizione

La manifestazione avrà inizio con un convegno di apertura avente ad oggetto le tipicità enogastronomiche del territorio. Nel corso dell’evento, in piazza San Pietro sarà premiato il vincitore del concorso sul miglior vino contadino. Saranno altresì organizzate visite guidate alle cantine presenti sul territorio ed al Museo del Vino. Nel corso della serata sarà possibile degustare i prodotti tipici locali presso i numerosi stand gastronomici.

Inizialmente denominata “Immortale Falerno”, il Falerno Fest è oggi già alla ventesima edizione e si svolge durante la prima settimana di ottobre.

Fil rouge dell’evento è il Falerno del Massico, primo vino doc della storia; non a caso, nel corso della Kermesse è prevista la premiazione del concorso “Il miglior Vino del Contadino 2017”.

In termini di risultati l’evento è sempre stato caratterizzato da una forte attività di valorizzazione del territorio per la numerosa presenza di iniziative promozionali di prodotti tipici ed artigianali locali.

Il risultato raggiunto dall’evento si può riassumere in:

  • Visibilità e promozione dell’area e delle sue tipicità su scala regionale;
  • Visibilità e promozione della tipicità locale “il Falerno”;
  • Valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità alla comunità locale;
  • Sensibilizzazione delle giovani generazioni alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle tipicità, come elementi di crescita occupazionale ed economica;
  • Impulso a ricercare strumenti e strategie di valorizzazione e crescita del turismo in segmenti pertinenti l’identità e la connotazione geo-ambientale dell’area, attraverso forme di turismo eno-gastronomico, sportivo, naturalistico ed escursionistico.

DESCRIZIONE DELL’EVENTO

Il Falerno Fest è una manifestazione che si svolge a Falciano Del Massico, comune della provincia di Caserta che conta circa 4.000 abitanti, da sempre produttore del vino Falerno, il vino degli imperatori romani. Decantato da Virgilio, Orazio, Catullo, Cicerone, ed esportato in tutto il Mediterraneo già nell’antichità, tappa obbligata per chi si recasse alle mitiche terme di Sinuessa, nella zona incantata dell’Incaldana, la tradizione voleva che all’andata o al ritorno si facesse tappa a Falciano per brindare col falerno.

L’evento si inserisce tra le altre iniziative che puntano alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale ed ambientale, delle tradizioni alimentari e della produzione “tipica” dell’area del Comune di Falciano del Massico, e si articola in attività che hanno come tematica prevalente l’ambiente quale espressione del paesaggio, della natura, della biodiversità e delle sue interazioni con le vocazioni dell’area che a tutt’oggi sono connesse a tradizioni, storia e cultura della comunità.

Il Falerno Fest è l’evento che premia soprattutto il territorio, la comunità di Falciano del Massico, la volontà e la capacità di mantenere vive le tradizioni e la memoria storica dei luoghi, avvalendosi di iniziative in grado di coinvolgere e rendere partecipativi non solo i residenti ma anche flussi di visitatori e turisti attratti da un’offerta variegata e non globalizzata.

L’evento si avvale, pertanto, di:

  • Iniziative dedicate alla rievocazione di tradizioni agricole, musicali, artigianali ed alimentari dell’area;
  • Iniziative che celebrano la natura ed i suoi elementi;
  • Iniziative dedicate alla valorizzazione delle produzioni tipiche.  

FINALITÀ

 

  • Offrire al mercato nuove forme di appeal territoriale, attraverso la fusione degli elementi di attrazione esistenti nella località e nell’area di riferimento: paesaggio, natura e biodiversità;
  • Valorizzare e promuovere le risorse ambientali/naturali esistenti incentivandone la conoscenza, attraverso la costruzione di iniziative che favoriscono la promozione di percorsi ed attività dedicate al trekking;
  • Valorizzare e promuovere le tipicità locali, attraverso attività ed iniziative che facciano conoscere i prodotti di eccellenza dell’area, con particolare riferimento al vino Falerno ed all’olio;
  • Potenziare l’offerta ambientale ed enogastronomica di qualità, quale strategia per incrementare il numero di turisti e visitatori durante l’anno;
  • Attrarre investimenti e finanziamenti per creare effetti economici moltiplicativi rilevanti;
  • Incentivare gli operatori economici del segmento del turismo ambientale, sportivo ed enogastronomico ad ampliare la loro offerta utilizzando gli eventi come ulteriore elemento di attrazione;
  • Assecondare le tendenze del mercato turistico sempre più attento a ricercare contesti autentici in cui il turista possa scoprire nuovi suggestivi percorsi avulsi dagli schemi globalizzati;
  • Rafforzare la conoscenza dell’attrattività della Campania nel suo complesso, attraverso la conoscenza del suo diffuso patrimonio di beni culturali, ambientali ed enogastronomici;
  • Dare avvio a strategie di inclusione, affinché alla crescita turistica e occupazionale corrisponda anche la crescita del livello culturale e sociale delle comunità locali e la cura dell’ospitalità e dell’accoglienza;
  • Incentivare azioni in sinergia con soggetti pubblici e privati, finalizzate a sviluppare strategie di comunicazione e promozione dell’offerta territoriale;
  • Trasmettere alle giovani generazioni le potenzialità di sviluppo, economia e occupazione offerte dalla preservazione del territorio dai mercati globalizzati.

OBIETTIVI

 

  • Accrescere il “senso di appartenenza” nelle giovani generazioni, dando loro la possibilità di sperimentare le potenzialità di sviluppo, economia e occupazione offerte dalla biodiversità ambientale, culturale e alimentare dell’area;
  • Incentivare la creazione di un circuito turistico “slow”, ovvero consapevole, responsabile e sostenibile, affinché esso diventi uno strumento di sviluppo territoriale e sociale, attraverso l’utilizzo degli elementi di attrazione prevalenti, quali il paesaggio, la natura e la biodiversità;
  • Rafforzare l’immagine di “contesto autentico” per intercettare un target di clientela il cui viaggio possa essere “esperienza”, attraverso la scoperta e la conoscenza dell’identità dei luoghi, della natura, della storia e delle tradizioni, anche gastronomiche, delle comunità locali;
  • Determinare l’ampliamento dell’offerta turistica degli operatori locali, integrando la conoscenza dei siti abituali alla scoperta dei siti minori.

La proposta progettuale qui esposta è coerente con il tema portante della programmazione, poiché è finalizzata alla scoperta e alla valorizzazione dell’immagine della Campania, delle aree interne e delle eccellenze in esse presenti, in particolare delle risorse culturali cd. “minori”, mirando allo sviluppo di un turismo di qualità, attento al buon cibo, alle bellezze paesaggistico-naturalistiche del territorio, alle attrazioni storico-culturali, attraverso azioni innovative di promozione e comunicazione.

Alla luce di tali considerazioni iniziali, il progetto si inserisce a pieno titolo nelle finalità dell’Avviso di riferimento. Infatti, attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici locali, e attraverso la valorizzazione della tradizione contadina, punta a:

  • Creare offerte integrate, volte a favorire la conoscenza e la valorizzazione delle risorse inutilizzate o sottoutilizzate della Campania mettendo insieme la valorizzazione delle risorse enogastronomiche e la valorizzazione dei siti culturali presenti;
  • Valorizzare le tipicità locali e le tradizioni focalizzando l’attenzione su prodotti enogastronomici di riferimento del territorio;
  • Integrare gli aspetti sociali nell’offerta turistica evidenziando l’impatto sull’economia e sulla comunità locale, coinvolgendo la popolazione di tutte le età e creando una formula di scambio tra la cultura contadina e la cultura moderna;
  • Valorizzare le strutture ed i servizi turistici presenti nell’area interessata; infatti, l’afflusso di turisti che si riuniscono a Falciano del Massico nel periodo degli eventi in programma, contribuisce alla valorizzazione dei servizi turistici garantendo una notorietà, non solo stagionale, del territorio.

E’ visibile l’impegno per la promozione turistico-culturale, la valorizzazione delle tradizioni e del territorio e la tutela del folclore e dell’enogastronomia di nicchia, la volontà di riscoprire “un’italianità” che incontriamo nei luoghi di provincia. Le sagre sono un momento importante per raggiungere questo obiettivo, un input interessante per l’economia del paese, perché drenano un flusso di visitatori che si sposta per andare a conoscere un nuovo paese e assistere alla festa del momento.

Il progetto, dunque, mira a sostenere lo sviluppo di molteplici iniziative turistiche, a una moderna attività di promozione e valorizzazione dei beni culturali che guardi non solo alle eccellenze storiche, architettoniche ed archeologiche – già ampiamente inserite nei grandi circuiti turistico-culturali – ma anche alle risorse cd. “minori” diffuse sul territorio. A tale scopo, l’evento avrà un risonanza di alto profilo e carattere di unicità. Nonostante l’evento si articolerà in più iniziative, che si terranno in comuni limitrofi ma saranno fortemente integrate tra loro, nel tempo e nello spazio, in modo da non poter essere riconosciute nella loro individualità ma percepite come manifestazioni dell’evento.

Il progetto si rivolge non solo a quella fetta di mercato che ben conosce le tradizioni legate al territorio, ma si pone anche l’obiettivo di intercettare tutti i turisti culturali, italiani e stranieri, che, soprattutto nel periodo autunnale, popolano le zone del casertano, della vicina Costiera Amalfitana e di Napoli.

L’evento si svolge a Falciano Del Massico.

Falciano del Massico, ubicato nella zona nord occidentale della provincia di Caserta, sorge alle pendici del Monte Massico, in un’area tratteggiata a nord dal vulcano spento di Roccamonfina, ad ovest dal litorale domizio che collega Gaeta e Sinuessa (oggi Mondragone), e a sud dalla storica Terra di Lavoro.

La zona è caratterizzata dalla presenza di due colossi: il massiccio vulcanico di Roccamonfina ed il Monte Massico, che taglia in due il territorio. Monumenti naturali preziosi, che influiscono non solo sull’aspetto paesaggistico ma anche sull’andamento climatico della zona, fanno sì che il territorio di Falciano del Massico sia protetto dai venti freddi di tramontana e maestrale. Altro aspetto caratterizzante è dato dalla ricchezza e dall’eterogeneità dei terreni che si trovano tra i filari delle vigne dell’areale. Dai limo sabbiosi, limosi grigi, limo argillosi con presenze di pomici, fino a terreni con piccole presenze di terreni umiferi.

I primi ritrovamenti che testimoniano la presenza di civiltà risalgono tra i 70.000 e i 30.000 anni, in località “Grottolelle”, poco fuori il centro abitato e non lontano dalla strada provinciale Falciano-Mondragone.

Durante alcuni lavori di escavazione fu scoperta una grotta nel cui interno si rinvennero numerosi strumenti in selce. Poco a nord del centro storico si localizza un altro sito riconducibile al Paleolitico Superiore (35.000/10.000 anni fa) che ha restituito cospicui manufatti preistorici.

Sulle colline prospicienti Falciano è possibile ammirare le vestigia di ville risalenti al II secolo a.C. (Castellone, Castelluccio, Le Mura, Finocchiaro, Macerone…). Mura in opera poligonale, pavimenti in cocciopesto con caratteristici disegni formati da tessere in marmo, resti di torchi, cisterne… che testimoniano la conquista dei romani dell’ager Falernus.

Nel sottosuolo a trenta metri di profondità si trovano le antiche grotte medievali, usate ancora oggi per la conservazione del Falerno.

Il centro storico di Falerno del Massico conserva edifici storici di grande pregio, come la chiesa vecchia di San Rocco e Martino, la chiesa di San Rocco e Martino e la Chiesa di San Pietro Apostolo (XVII secolo).

Di grande interesse anche le aree naturali, quali:

  • Riserva Naturale Lago di Falciano, che si estende tra i comuni di Falciano del Massico e Mondragone, e comprende la zona umida del Lago di Falciano. Il lago ospita un ricco ecosistema ed è caratterizzato da una folta vegetazione, costituita prevalentemente da cannuccia di palude, tifa, coltellaccio e falasco. Attorno al lago sono presenti boschetti di salice bianco, ontano nero e pioppo, e nella zona sono state censite 88 specie di volatili tra stanziali, migratori e svernanti.
  • Oasi WWF del Monte Massico, che si estende su 48 ettari.

La manifestazione si configura come un viaggio culturale tra le bellezze naturali, i prodotti agricoli tipici, le tradizioni e la gastronomia locale, e agisce su quattro fronti importanti:

  • La valorizzazione dei prodotti tipici, il Falerno DOC e l’olio Falerno, divenuti ormai patrimonio culturale diffuso degli abitanti di Falciano del Massico;
  • La valorizzazione del comparto eno-gastronomico del paese e di tutto il casertano (saranno offerti prodotti tipici, quali i famosi mozzarella di Falciano, porcino scuro del Monte Massico, mela Annurca, grano Falerno e miele biologico, attraverso la presenza di professionisti esperti del settore);
  • La valorizzazione e la riscoperta dell’antica cultura contadina;
  • La valorizzazione e la riscoperta delle bellezze paesaggistiche e naturali.

I vini che vengono valorizzati durante l’evento sono: il Falerno del Massico bianco, il Falerno del Massico rosso, il Falerno del Massico rosso riserva, il Falerno del Massico primitivo e il Falerno del Massico primitivo riserva.

Il Falerno del Massico e tutto il comparto enogastronomico, nonché i luoghi e i monumenti finora descritti, sono alla base di una scelta strategica e funzionale dal punto di vista della valorizzazione del territorio di Falciano del Massico, in quanto si tratta di risorse già rinomate, oggetto di visita e di studio, e risorse “minori” diffuse sul territorio regionale, che meriterebbero una maggiore attenzione sotto il profilo di un loro eventuale potenziamento.

Collocare lo svolgimento dei vari eventi/manifestazioni in siti di notevole valenza culturale e/o naturale significa agire per la valorizzazione del sito stesso, e implementare il turismo regionale e nazionale. Il progetto proposto dona, finalmente, lo strumento per conoscere e fruire le attrattive turistiche e culturali dell’area sita alle pendici del monte Massico, mediante un’offerta e l’elargizione di un servizio chiaramente più dinamico, che consenta l’apertura e la promozione di beni, luoghi e manifestazioni che sono rimasti per troppo tempo sottovalutati, o addirittura sconosciuti. La multiformità dell’offerta si accompagna, dunque, all’ampia diffusione sul territorio regionale e nazionale di riferimento, attraverso la contaminazione tra cultura agricola, cultura ambientale, storia e tradizioni. E’ ormai più che accreditato che il “mercato” dei servizi culturali vede una stretta interdipendenza tra offerta e domanda, con effetti che potremmo definire di causa-azione reciproca; in questo caso, la “causa-azione reciproca” si realizza proprio grazie al consumo da parte dell’utente della nostra offerta culturale-turistica, e ciò determina un’apertura non più limitata ai paesi limitrofi ma di livello nazionale, e anche internazionale. Non investire nella domanda porta necessariamente all’instaurazione di percorsi caratterizzati da stagnazione del mercato e da scarsa innovazione; l’offerta non risulterebbe, quindi, il motore principale dello sviluppo, in conseguenza della natura dei beni e dei servizi offerti, il cui consumo necessita di elevate componenti di capitale umano e di informazione.

Oggi il mercato nazionale e quello internazionale è più che mai volto a incentivare l’offerta turistica, mediante azioni sistematiche di fruizione culturale riconoscendo in tali azioni, aspetti determinanti per l’accrescimento effettivo di un territorio.

Il Falerno Fest si integra con le altre manifestazioni che si svolgono nel territorio e nei paesi limitrofi produttori del Falerno del Massico Doc, tutte finalizzate alla promozione e valorizzazione del territorio e delle sue tipicità.

Nel territorio di Falciano del Massico e nei Comuni limitrofi è presente un gran numero di strutture pubbliche e private di accoglienza turistica: Tenuta Sciacca, Masseria Campierti, Masseria San Rocco e B&B Il Tiglio. Nell’immediatezza, a partire dalla vicinissima Mondragone (Km. 7) e nel raggio di Km. 15, sono presenti location ricettive che ben si contestualizzano all’area: B&B, Country House, Resort ed Hotel.

Hanno facile e comodo accesso, un livello qualitativo dignitoso e confortevole, ed offrono al turista un piacevole soggiorno durante le manifestazioni. Tali strutture logistiche costituiscono la premessa per consentire benefiche ricadute economiche sull’intera economia locale, con vantaggi d’immagine per il territorio casertano e l’intera Regione Campania.

Le aree verdi che circondano Falciano del Massico possono garantire, invece, la sosta di camper e caravan.

Nel luogo dell’evento sono presenti esercizi commerciali con specialità locali e una farmacia, e sono disponibili i servizi: postali, di escursioni dedicate al trekking; di informazione turistica; postali; di ristorazione e bar; di trasporto (bus di linea);

Il miglioramento e la modernizzazione dell’offerta turistica dell’area rientra nell’attività continua dell’amministrazione locale e dei soggetti, che a vario titolo, operano nel settore turistico (operatori economici, consorzi, associazioni di categoria…)

Un apporto notevole viene anche dall’Arci Peppino Impastato, che opera sul territorio da 11 anni nonché dall’Associazione Ogni Volta, organizzatrice di eventi folkloristici. Si prevede di coinvolgere anche le pro loco degli altri quattro Comuni produttori del Falerno del Massico doc: Sessa Aurunca, Cellole, Mondragone e Carinola.

Il Comune di Falciano del Massico si propone di attivare anche alcuni servizi specifici per rispondere alle esigenze di potenziali turisti: allestimento di info point, itinerari guidati, servizi navetta per “accompagnare” nel viaggio i turisti e permettere loro di vivere l’evento a 360° gradi. Gli info point saranno allestiti per creare una «rete» di informazione che funga da punto di riferimento per i turisti al fine di muoversi agevolmente nel territorio di riferimento.

Tra i risultati attesi vi sono certamente:

– la promozione dello sviluppo locale, poiché attorno alla realizzazione dell’evento saranno coinvolte molte imprese di ristorazione, ospitalità, agricoltura, artigianato, che beneficeranno degli effetti della manifestazione;

– innesco di un nuovo corso per le attività locali legate alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Per la pianificazione futura dell’intervento si potrebbe già pensare a supportare lo sviluppo di un’associazione culturale di giovani e donne che possa avere una funzione di promozione turistica per organizzare eventi e visite guidate; abbinando a tutto ciò la cultura enogastronomica, si può certamente intraprendere una nuova ed inedita strada per una crescita socioeconomica di sicuro sviluppo e successo, da coniugare con la valorizzazione dei principali interventi sul campo già sostenuti dalla Regione Campania e dall’Unione Europea, attraverso la precedente programmazione dei Fondi strutturali, senza i quali l’attuazione del presente progetto non sarebbe di certo stata possibile.

D

FATTIBILITÀ FINANZIARIA

1)

Piano Finanziario dell’intervento

(da strutturare in “Uscite” ed “Entrate”, da articolarsi, a loro volta, nelle singole voci di spesa e nelle voci di entrata (il quadro economico deve essere a pareggio)

1.1)

Uscite tot.

Indicare entità complessiva in € 70.000,00

A

Voci di spesa

C) Costi di organizzazione e /o partecipazione a convegni, seminari, workshop

– Allestimento eventi e cast artistico  € 35.377,05

– Attività di consulenza, supporto, monitoraggio e curatore scientifico € 10.500,00

– Comunicazione €11.500,00

Totale € 57.377,05

m) Iva, oneri ed altre imposte

€  12.622,95

Totale € 70.000,00

Quota cofinanziamento del Comune

Allestimento stand e mercatini € 10.000,00

Totale € 80.000,00

1.2)

Entrate tot.

Indicare entità complessiva in € (A+B+C+D) 80.000,00

A

Finanziamento richiesto alla Regione

Indicare entità in € 70.000,00

B

Eventuale diretta partecipazione finanziaria del Comune proponente

Voce eventuale – Indicare entità in € 10.000,00

C

Eventuali contributi e/o finanziamenti da parte di Enti Pubblici

Voce eventuale – Indicare entità in € 0

D

Ogni altra eventuale entrata (bigliettazione, sponsorizzazioni, merchandising…)

Voce eventuale – Indicare entità in € 0

2)

Analisi finanziaria dell’evento

Il progetto non è generatore di entrate. Tutte le entrate derivanti da bigliettazioni, merchandising… sono imputate alla copertura delle spese dell’evento.

   

E

RISULTATI ATTESI

1)

Stima dei flussi turistici movimentabili

L’evento che si intende realizzare vuole creare un flusso veicolato di turisti da portare nell’area che sorge alla pendici del Monte Massico, questo riuscendo a movimentare flussi ben precisi individuati in determinate tipologie turistiche ascrivibile nel segmento enogastronomico e culturale. Durante la scorsa edizione dell’evento sono stati accolti circa 10.000,00 visitatori. Per l’edizione di quest’anno si usufruirà di una piano di comunicazione ad elevato impatto che permetterà di raggiungere un pubblico diverso e soprattutto più ampio.  L’obiettivo potrebbe essere quello di migliorare del 10%, grazie a questo evento, i livelli di arrivi e presenze registrati lo scorso anno con una proposta in grado di combinare cultura, natura ed enogastronomia, e capace di garantire un importante collegamento con il resto dell’offerta turistica regionale.

2)

Stima della durata della permanenza dei flussi turistici movimentabili

Uno degli obiettivi dichiarati di una manifestazione che si sviluppa su più giorni è proprio quella di aumentare il numero di presenze e il tasso di permanenza media dei turisti nelle strutture ricettive del territorio. La realizzazione dell’evento rappresenta una sfida, considerato il periodo e la location, per dare avvio da parte degli operatori del sistema ricettivo locale e costiero a strategie congiunte di promozione e di offerta. Operando come territorio e non come singola località l’evento dovrebbe favorire soggiorni di 3 giorni.

3)

Metodologie di rilevazione del grado di soddisfazione dei turisti

La misurazione dei livelli di gradimento avverrà mediante rilevazioni condotte con metodo scientifico grazie ad appositi formulari ed interviste volte a cogliere in particolare il grado di soddisfazione degli spettatori e dei turisti. Inoltre i social network, che avranno un ruolo fondamentale nel piano media, verranno utilizzati anche per monitorare le recensioni dei visitatori.

   

F

IMPATTI SOCIO-ECONOMICI ATTESI

1)

Quantificazione e stima degli impatti attesi

Il progetto, coerentemente con le finalità del bando, affronta la programmazione dello sviluppo turistico – culturale del territorio, in un’ottica di sostenibilità, quale strumento indispensabile per poter individuare nuovi modelli di sviluppo coerenti con le potenzialità attrattive presenti sul territorio provinciale e regionale. La programmazione regionale in ambito turistico-culturale individua tra le priorità la valorizzazione del patrimonio culturale locale al fine di promuovere un processo di sviluppo socioeconomico, coerente al connubio tra la sostenibilità turistica e la crescita economica derivante dallo sviluppo di attività turistiche e culturali. Nella nuova accezione di “turismo sostenibile”, difatti, il territorio viene ad essere concepito sia come attore protagonista della propria crescita che come complesso di risorse storiche, culturali e sociali del patrimonio locale, su cui lavorare per assicurare un aumento del reddito locale associato ad un crescente innalzamento del livello di qualità della vita. Tutti gli stakeholder (enti, associazioni di categoria, comunità locale, imprese, associazioni giovanili e femminili, cittadini, etc.) saranno coinvolti sinergicamente alla condivisione dell’idea comune di sviluppo dell’offerta culturale, intesa come possibile azione in grado di rivitalizzare concretamente il territorio verso uno sviluppo ecosostenibile. Tra i risultati attesi vi sono certamente i seguenti:

  1. promozione dello sviluppo locale in quanto intorno alla realizzazione dell’evento molte saranno le imprese locali di ristorazione, ospitalità, agricoltura, artigianato che beneficeranno degli effetti della manifestazione essendo coinvolte nelle diverse aree alla sua attuazione;
  2. innesco di un nuovo corso per le attività locali legate alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Per la pianificazione futura dell’intervento si potrebbe già pensare a supportare lo sviluppo di un’associazione culturale di giovani e donne che possa avere una funzione di promozione turistica ed organizzare eventi e visite guidate. La presenza dei visitatori determina l’offerta di servizi aggiuntivi tipicamente turistici nel cui ambito emergono in particolare molti giovani laureati (tra cui un’elevatissima percentuale di donne) competenti, qualificati e in cerca di prima occupazione. Per quanto riguarda gli effetti indiretti, la presenza di turisti istruiti e curiosi di conoscere le risorse del territorio visitato, ossia il target del turismo culturale ed esperienziale, destinatari prioritari dell’offerta turistico-culturale rappresentata dal progetto, potrà senz’altro rappresentare un importante fattore di crescita anche della filiera commerciale e dei prodotti tipici locali, garantendo moltiplicazione dell’indotto, concreti vantaggi per l’economia dell’area ed una tangibile crescita della conoscenza del territorio, in grado di generare effetti positivi anche nel corso dei mesi successivi all’evento.